L’IC “Romeo-Cammisa” contro ogni forma di violenza
I docenti e tutto il personale dell’IC “Romeo-Cammisa” con una lettera pubblica manifestano il proprio “NO, A QUALSIASI FORMA DI VIOLENZA!”
Di seguito è riportato il testo integrale della lettera.
“Oggi, purtroppo, il termine violenza è troppo diffuso all’interno di un ambiente come quello della scuola, dove le parole più comuni dovrebbero essere cultura, amicizia, solidarietà. Non solo i giovani, ma molto spesso anche gli insegnanti e i dirigenti, sono risucchiati dalla vorticosa spirale di atti di aggressione fisica e verbale, perpetrati non sempre dai genitori degli studenti ma anche da persone diversamente collegate all’ambiente scolastico. L’istituto Romeo-Cammisa negli ultimi giorni è stato teatro di uno di questi spiacevoli eventi, che ha coinvolto il Dirigente scolastico e alcune insegnanti. Questo increscioso atto ha scatenato indignazione e forte riverbero all’interno del corpo docente e di tutto il personale amministrativo e ausiliario che, saldamente coeso, ha scelto di stringersi intorno al preside e ai colleghi fatti oggetto di una violenta aggressione, condannando fermamente questo tipo di comportamenti, soprattutto all’interno di un istituto scolastico. I segni lasciati sulla pelle di coloro che hanno subito l’aggressione, non sono certamente paragonabili alla macchia indelebile che un evento di tal genere può imprimere all’interno di una comunità scolastica. Il dialogo, la mediazione e il confronto sono le uniche armi di cui dovrebbe dotarsi ciascun membro della comunità civile, ancor più in ambienti dove l’educazione civica, il vivere comune e l’educazione sono alla base di ogni metodo di insegnamento. A fronte di ciò, l’intero corpo docente chiede una silenziosa, non violenta, ma efficace partecipazione e vicinanza da parte di tutta la comunità scolastica, genitori e alunni in particolar modo, sottolineando l’inadeguatezza di quanto accaduto e diffondendo l’unico messaggio plausibile che può derivare da una storia come questa, esser violenti non vuol dire esser piú forti, ma soltanto prevalere su gli altri senza alcun diritto o giustificazione possibile.

















